Nessuno mi può giudicare – la recensione

Paola Chiozza torna in esclusiva su Amazon con Nessuno mi può giudicare, una commedia romantica, divertente e ironica che sa farci riflettere, una prova a mio avviso ancora più matura delle precedenti.

I romanzi attualmente pubblicati da Paola Chiozza (al di fuori della piattaforma WattPad) sono:

Trama

Sienna Nolan, trent’anni appena compiuti e una carriera in ascesa nel mondo del giornalismo, non cercava un ragazzo, ma solo una promozione… invece si ritrova improvvisamente disoccupata, in crisi esistenziale e con due corteggiatori di troppo.
Quando la direttrice della rivista le offre la possibilità di scrivere un ultimo articolo, Sienna non ha dubbi: farà qualsiasi cosa per riavere il suo lavoro. Anche sfruttare la sua assurda situazione sentimentale e usare due uomini come cavie per un’inchiesta sulla differenza d’età nelle coppie.
Come ci si comporta con un uomo di dieci anni più grande? E con un ragazzo di dieci anni più giovane?
Brandon ha quarant’anni ed è un medico di successo, con un’interminabile fila di donne in sala d’aspetto.
Hunter invece è un ventenne sfacciato e malizioso, con troppi tatuaggi e troppo poco senso del pudore. Un bad boy da manuale che la desidera e non ha paura di dirlo. Un cliché vivente, se non fosse per quello che nasconde dietro le apparenze.
Sienna non è mai stata il tipo che tiene un piede in due scarpe, ma… ehi, siamo ragazze! Adoriamo le scarpe, e queste a lei piacciono davvero un sacco.
Divertimento, nessuna complicazione sentimentale e un solo obiettivo: riprendersi il posto in redazione.
Ma cosa succede se l’amore ti prende alla sprovvista? Se ti fa dimenticare che doveva essere tutto un gioco?
Un casino.
Ecco.

Recensione

Nessuno mi può giudicare è il classico incontro tra Chick Lit e commedia romantica: un romanzo brillante e romantico, che fa riflettere e “fangirlare”.

All’inizio incontriamo Sienna, la protagonista, completamente in balia degli eventi. Pensa di ricevere una promozione, ma ciò che la aspetta è l’esatto opposto: la sua presenza alla rivista Temptation è appesa a un filo, dovrà inventarsi qualcosa per fare colpo sul suo capo e convincerla a lasciarle il lavoro. La conosciamo persa, indecisa, incapace di  prendere una decisione. Per fortuna ci sono le sue due amiche, Poppy e Ariane, che prenderanno in mano la situazione convincendola a gettarsi in questa assurda avventura: scrivere un articolo sulle relazioni age-gap. Che vuoi che sia? Alla fine è solo uno scherzo. Basta SIMULARE interesse per due uomini di due generazioni diverse: un ventenne e un quarantenne. Lei ne ha trenta, quindi sembra tutto perfetto!

L’unico piccolissimo, trascurabile problema è che Brandon e Hunter sono due uomini diversi ma molto attraenti: uno ha il classico fascino dell’uomo in carriera, virile e impegnato, sfuggente. L’altro è un ragazzo ribelle, tatuato, con un’anima articolata, fatto di chiaro scuri tutti da scoprire. Ed eccolo lì, il piccolissimo problema: doveva essere tutto uno scherzo, una simulazione, un bluff a fine giornalistico, e invece.

Paola Chiozza ci offre un intrattenimento divertente e intelligente, un’occasione per riflettere col sorriso su due tabù attuali e spesso difficili da digerire: il triangolo amoroso e la differenza d’età in amore.

Ho trovato questa scelta illuminante e coraggiosa, un modo per abbattere alcune tipiche sovrastrutture patriarcali che continuano ad abitarci, a influenzarci. Cosa sarebbe successo se invece di un Chick Lit Paola avesse scritto un Lad Lit (ovvero se Sienna fosse stato un maschio)? Se a essere travolto da un triangolo amoroso fosse stato un uomo? Siamo sicuri che nel 2021 siamo perfettamente in grado di accettare il poliamore maschile e femminile, allo stesso modo? Sicuri che una trentenne che si invaghisce di un ventenne sia giudicata alla stregua di un uomo che intreccia una relazione con una donna più giovane di dieci anni?

“La differenza d’età? Ma perché, conta ancora?”
Sì, gente. Conta ancora.
O meglio, contava.
Contava fino a un attimo prima che mi sedessi davanti al computer a scrivere questo articolo.


L’autrice sceglie di raccontarci questa storia, di parlarci dei dubbi e delle incertezze di una donna che si trova coinvolta in una situazione socialmente giudicabile e condannabile.
 Sienna prova a frenarsi, a ridefinire i contorni del suo desiderio sotto forma di qualcosa di accettabile, di etico e sostenibile, fin quando pancia e cuore non prenderanno il sopravvento e decideranno per lei.

Perché l’amore non invecchia, non ha rughe, non si piega al volere del tempo.

 

La maestria dell’autrice sta proprio nel raccontarci una storia scomoda ma attualissima, condendola con una sana dose di ironia.

Come dicevo all’inizio, trovo questo romanzo più “maturo” e profondo dei precedenti, più significante, senza per questo perdere in ironia e frizzantezza. Durante la lettura ho avuto la chiara sensazione che l’autrice cercasse in qualche modo di “proteggere” ciò che ha scelto di raccontarci, come se non volesse arrivare fino in fondo, approfondire le parti scure e scomode, sottoporre la sua protagonista al crudo giudizio sociale che mi sarei aspettata. Ma credo anche che sia un romanzo stratificato, che offre diversi livelli di lettura e interpretazione e per questo molto interessante. Un libro che consiglio assolutamente a tutti gli amanti del genere!

 


Questo romanzo ci è stato inviato in anteprima dall’autrice che ringraziamo!

 

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