Ti aspetto a Central Park – la recensione

Ti aspetto a Central Park è l’ultimo romanzo di Felicia Kingsley, il nono pubblicato con Newton Compton Editori. L’autrice ha anche pubblicato due novelle: Appuntamento in terrazzo, per la quale Felicia ha deciso di devolvere i proventi all’Ospedale Policlinico di Modena per l’emergenza pandemica, e Il mio regalo inaspettato, penultimo testo pubblicato dall’autrice.

I romanzi attualmente pubblicati da Felicia Kingsley:

Trama

Knight Underwood ha tutto: un elegante loft nell’Upper East Side, una fila di donne alla porta e il lavoro dei suoi sogni. O quasi. È l’editor che detiene il record di bestseller pubblicati dalla Pageturner Publishing e la promozione a direttore editoriale è dietro l’angolo. Purtroppo, non ha fatto i conti con quella che è destinata a diventare la sua spina nel fianco: Victoria Wender. Anche lei è un’ottima editor e le case editrici di tutto il Paese hanno fatto a gara per averla: non solo ha scommesso sul romance, ma ha trasformato la sua autrice di punta, Miranda Stoller, nella regina delle vendite. Victoria è appena atterrata a New York dal Texas ed è pronta a rivoluzionare il catalogo della Pageturner per consolidarne il traballante bilancio. Ma… non con l’aiuto di Knight! Lui non ci sta ad arrivare secondo, detesta il romance, ed è deciso a riprendersi il posto che gli spetta in ogni modo, lecito o meno. Victoria non è una che si ferma al primo ostacolo, è del tutto immune al suo fascino ed è pronta a fargli sudare tutte le sue costose camicie. Tra sabotaggi e schermaglie, però, Knight e Victoria vengono a conoscenza di un segreto che potrebbe mettere a rischio le loro carriere. E da rivali giurati potrebbero doversi alleare per salvare la casa editrice. Non è impossibile, dovranno solo sopportarsi per un po’… o no?

 

Recensione

Che Felicia Kingsley sia una delle mie autrici preferite non è un mistero, non l’ho mai nascosto. Con Ti aspetto a Central Park credo abbia superato se stessa.

Una commedia romantica da manuale, con una trama articolata, dei personaggi irresistibili e un equilibrio interessante tra storia d’amore e approfondimento della cornice tematica: luci e ombre dell’editoria.

Che la Kingsley sappia scrivere è un dato di fatto ormai assodato, ma stavolta ha scelto un argomento che sta a cuore a tutti noi booklovers, lettrici incallite di romance: la discriminazione del rosa e la sua rivalsa! Ma non solo. Troviamo anche una decisa denuncia contro il sessismo editoriale, alcune citazioni GENIALI, dei graditi ritorni e una critica sottile ad alcuni trend letterari che stanno prendendo il sopravvento, soprattutto dall’avvento del BookTok.

Knight e Victoria inscenano uno dei più azzeccati hate-to-love che io abbia mai letto, dove (DEO GRATIAS) la dinamica odio-amore ha una sua logica impeccabile e credibile, dove i battibecchi tra i due litiganti sono brillanti, originali e divertenti (oltre che forbiti), dove l’amore (uno slow burn moooolto piccante) crea una vera e propria rivoluzione nella natura dei due protagonisti.

Come spesso accade nelle rom-com intelligenti, in Ti aspetto a Central Park troviamo vari livelli di lettura: uno di superficie che riguarda l’intreccio amoroso principale, divertente e molto passionale; uno intermedio che porta alla luce difficoltà e scomode verità del mondo editoriale; uno ancora più profondo che ci fa riflettere sul ruolo della donna in contesti ancora troppo maschili, sul valore della letteratura rosa (tra discriminazioni e successi editoriali) e sulla figura dei ghost-writer e del filo sottile che divide la loro professione dallo sfruttamento.

Mi è molto piaciuto che questo romanzo contenga alcune riflessioni che quotidianamente facciamo sull’editoria noi lettori, blogger e autori; che la Kingsley in qualche modo abbia sviscerato queste tematiche senza giudizio o prese di posizioni estreme: leggere questo romanzo è un ottimo modo per immergerci nel mondo e nelle dinamiche editoriali, tra conferme e scoperte sconcertanti. Questo perché la competenza di chi scrive è palpabile, pagina dopo pagina. C’è una ricerca, uno studio e una padronanza tangibile delle tematiche trattate che vengono poi filtrate dalla penna dell’autrice e distribuite trai nodi che costituiscono l’intreccio della trama, in modo da rendere la storia ancora più interessante, senza mai appesantirla.

Brava Felicia! Ogni volta mi sorprendi di più!

P.S. Stavolta non vi anticipo nessuna citazione del testo, DOVETE LEGGERLO!

 


Questo romanzo ci è stato inviato dalla casa editrice Newton Compton Editori che ringraziamo!

 

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Un commento su “Ti aspetto a Central Park – la recensione

  1. Copertina splendida, trma anche. Lo ho iniziato ieri sera, ma avendo due giornate piene ho deciso di dedicare una lettura attenta nel weekend. Ma sono certa che la Kingsley non delude!!!

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