Un diavolo arrogante – la recensione

Un diavolo arrogante è l’ultimo romanzo della prolifica autrice americana R.S. Grey. L’autrice ha scritto decine di romanzi nella sua carriera, passando dal contemporary romance, all’erotic, sport, office romance e approdare infine a questo delizioso Chick Lit.

I romanzi di R.S. Grey attualmente disponibili in italiano sono:

Trama

A ventotto anni Meredith Avery, stella del jet set di Beverly Hills è sposata a un celebre produttore cinematografico, vive una vita da sogno, fatta di glamour e feste. Ma la realtà quotidiana del matrimonio di Meredith è molto lontana da una favola e così lei, da donna caparbia e determinata qual è, una notte decide che ne ha abbastanza del marito insensibile e offensivo e scappa via con solo gli abiti che ha addosso.
La sua destinazione? Cedar Creek, Texas, dove ad accoglierla ci sarà sua sorella maggiore. Nella sua impulsività, però Meredith non ha fatto bene i conti e ben presto scopre che Helen è in viaggio e la sua casa inagibile.
Jack McNight è la sua ultima speranza: il capo di sua sorella può offrirle un lavoro temporaneo al Ranch Blue Stone, e un tetto sulla testa. Peccato che si tratti di un cowboy burbero che si è già fatto una pessima opinione di lei ancor prima di conoscerla. Jack pensa che Meredith sia una principessa viziata di città in cerca di attenzione, giunta in Texas per fare un dispetto al marito e portare problemi nel suo ranch. Ma il problema di Meredith, in effetti, potrebbe essere un altro… Si sa, i diavoli sono maestri di tentazione, e per quanto lei vada d’accordo con Jack quanto l’olio con l’acqua, non può negare il suo fascino diabolico, la voglia di zittire le sue proteste con un bacio per farlo arrabbiare ancora di più. Con il passare delle settimane, quella che era cominciata come una battaglia si trasforma in una alleanza.

Recensione

Un diavolo arrogante è uno dei migliori Chick Lit che ho letto nel 2020. Un hate-to-love costruito alla perfezione che racchiude tutti gli ingredienti che mi piacciono: una donna forte e caparbia che non si arrende alla sfortuna, un uomo cocciuto e sarcastico, un cane meraviglioso e una nonnina stupenda!

Devo dire che trovo il genere hate-to-love davvero troppo inflazionato, ultimamente. E con il tempo sono diventata molto esigente sull’argomento: se proprio si deve abusare di questo topos letterario, esigo che almeno sia costruito bene. Troppo spesso leggo trame in cui l’iniziale odio è totalmente gratuito, campato in aria, non giustificato ed estremamente forzato… la classica tecnica del “perché sì”. Ebbene: questa è la caratteristica che più mi ha convinto di Un diavolo arrogante: l’odio e l’intolleranza iniziali dei protagonisti sono costruiti alla perfezione, sorprendentemente credibili, figli del preconcetto e del pregiudizio.

Meredith è una ragazza testarda, impulsiva e piena di risorse: molla agi e vita favolosa di Hollywood per scappare da un matrimonio che, ormai, sente solo di facciata, da un uomo manipolatore e accentratore. E scappa all’improvviso, senza dare spiegazioni, senza portarsi dietro nemmeno una valigia, senza decidere neppure dove andare. Le serve un posto dove non sia facile da rintracciare, fuori dal mondo. Tipo… il Texas. Forse verso quella sorella con cui non è mai andata d’accordo. Ma l’impulsività non sempre è la carta migliore da giocare: presto dovrà fare i conti col fatto che Helen, la sorella, è partita per un lungo viaggio e che l’unico modo per non dormire in mezzo a un bosco sarà accettare un lavoro presso il ranch dell’uomo più insopportabile dell’universo conosciuto.

“Agli occhi del mondo, avevo tutto.”
È questo che succede quando costruisci la tua vita dall’esterno all’interno:
rimane vuota.

 

Jack è un burbero cowboy che pensa solo al suo ranch: non trova il tempo nemmeno per curare il rapporto con la sua fidanzata che, a quanto pare, ormai non abita più il suo cuore da tempo.  Non vuole distrazioni, né per lui, né per i suoi collaboratori, e quando si vede costretto a fare un favore a Helen, una preziosa collaboratrice che ha deciso di prendersi all’improvviso tutte le ferie accumulate in anni di lavoro, capisce subito che dovrà trovare al più presto un modo per rispedire questa principessina viziata californiana da dove è arrivata. Helen lo rassicura: nel giro di due giorni, la sorella cambierà idea e tornerà agli agi della sua vita falsa e patinata. Peccato che lei non ne abbia nessuna intenzione.

Il fatto che Meredith accolga con il sorriso qualsiasi angheria, qualsiasi assurda richiesta e addirittura la catapecchia che le ha offerto per dormire, inizia a far innervosire il nostro cowboy: il suo mobbing non sta funzionando e i pregiudizi verso quella bellissima ragazza si fanno via via sempre più sottili.

 

“È davvero inquietante. Pensavo che fosse il diavolo. Adesso so che si tratta di una maschera. Sotto tutta quella arroganza e quei bei capelli, è divertente, premuroso e gentile.”

 

Per fortuna Edith, la nonna di Jack che vive al ranch, capisce subito di che pasta è fatta la ragazza e inizia ad affezionarsi a lei, a prendere le sue difese. Così come Alfred, lo splendido golden retriever che all’inizio la terrorizzava e che diventa uno dei suoi punti di riferimento.

In realtà Jack e Meredith sono molto più simili di quanto pensino, orgogliosi e meravigliosamente fragili, segnati dalla vita ma con tanta voglia di rimetterla in carreggiata, incapaci di gettare la spugna. Ed è questo che li avvicinerà e ci riempirà di emozioni.

L’unico difetto di questo romanzo è che a tratti ho trovato la traduzione imprecisa, approssimativa, ma per il resto è un romanzo che consiglio vivamente a tutti gli amanti del genere: brillante, divertente e romantico.

 


Questo romanzo ci è stato inviato dalla casa editrice Always Publishing che ringraziamo!

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