La casa dei cuori sospesi – la recensione

La casa dei cuori sospesi“, edito La Corte Editore, è il romanzo si esordio si Clara Caroli, giornalista e life coach torinese.

Trama

Romina gestisce con l’amica Stella la libreria “Non è una pizza”: gli affari non vanno benissimo, ma le due ragazze non si danno per vinte. Romina ha un fidanzato fedifrago, una manciata di gatti, una casa in campagna da sogno che divide con Stella, dei vicini originali e colorati, una zia (non proprio) benefattrice e una maga che interpella al bisogno. In uno di quei tipici giorni identici ai precedenti incontra e si scontra con un affascinante veterinario, di cui purtroppo perde troppo presto le tracce. E un’avventata, interessata (nell’accezione negativa del termine), inaspettata proposta da parte del fidanzato Matteo le fa scordare per un attimo questo incontro con il destino, riscoprendosi felice e fiduciosa (forse addirittura innamorata?) di fronte a questa storia d’amore su cui ormai non faceva più affidamento. Matteo annuncia l’imminente trasferimento nella casa in campagna ma Stella non la prende proprio… benissimo!

Recensione ★★★★☆ (4/5)

La casa dei cuori sospesi è senza dubbio un romanzo corale: i personaggi sono molti, tutti originali e squisitamente caratterizzati. La scrittura dell’esordiente Clara Caroli è originale, fresca, divertente e accessibile. Romina, la protagonista, è una ragazza dolce, un po’ maldestra, amante degli animali e con la testa fra le nuvole, ma sempre più consapevole di ciò che vuole e non vuole dalla vita. Stella, sua partner lavorativa e coinquilina, è invece rigida, decisa, intransigente. Non ha mai apprezzato il “finto” fidanzato di Romina, Matteo, un poeta fallito e traditore incallito di cui farebbe bene a liberarsi al più presto. Anche Robert, vicino di casa, giardiniere e filosofo, non gradisce particolarmente la loro relazione e cerca di consigliare la ragazza regalandole delle meravigliose perle di saggezza. In un giorno come un altro, mentre fa la spesa, Romina incontra un uomo bello e affascinante, un veterinario, e la sua è vera e propria passione a prima vista… purtroppo il destino ci mette lo zampino e un attimo di distrazione lo fa scomparire dalla sua vista. Le prova di tutte per rintracciarlo: chiede alla sua amica Eva, avvocato, di “prestarle” il suo investigatore per indagare e a Orsetta, sua maga di fiducia, se può addirittura disturbare le forze esoteriche per scoprire chi sia il misterioso veterinario, ma la missione sembra impossibile. Matteo nel frattempo decide di proporle di andare a convivere (da lei), col solo scopo di cambiare casa e trovare una soluzione allo sfratto che la sua padrona di casa gli ha da poco comunicato. Stella non ci sta e alla fine, in qualche modo, riesce a far nascere dei ripensamenti in Romina che, spaesata e prosciugata, si rivolge nuovamente alla maga. Stavolta ciò che ottiene è qualcosa di molto concreto, su cui inizia subito a lavorare: delle iniziali! Le iniziali della sua anima gemella!! Ora non le resta che trovarla ed iniziare una vita con lui! In tutto ciò inciamperà in Carol, la trovarobe dell’artista Sven Gunnarsson, che suo malgrado sarà per lei nuova fonte di frustrazione. Si farà travolgere da “cellulase“, ricattare dalla zia Titti ed aiutare da Meo e Jorge.

Come penso possiate intuire la storia è complessa, anche se mai banale: ogni singolo filone narrativo sembra essere all’inizio indipendente dagli altri. Ma è nella parte finale che scopriamo come l’autrice li abbia invece magistralmente intrecciati, quasi di nascosto, in quella che alla fine risulta essere una trama originale e ben scritta, anche se a tratti confusa e un po’ difficile da seguire. Gli ingredienti ci sono tutti: divertimento, sentimento, amore, amicizia, tradimento, frustrazione, scoperta, mistero, equivoco, destino, sfortuna/fortuna, cani, gatti… la sensazione è però che alla fine del romanzo tutto si risolva troppo in fretta e in maniera troppo “chirurgica”: io non sono una fan dei lieto fine tout court, chi mi “legge” lo sa bene, e ho trovato un forte contrasto tra la cruda e interessante verità che pervade quasi tutto il romanzo e la sostanziale poca credibilità del finale. Ma questa è una caratteristica che spesso riscontro nei romanzi di esordio: il tiro va aggiustato, ma in questo caso il potenziale è altissimo!

Ciò che ho apprezzato di più è sicuramente la lenta scoperta dell’incastro perfetto della trama e la capacità dell’autrice di trattare efficacemente sia le parti divertenti che quelle molto più profonde, serie e a tratti tragiche del romanzo. Devo ammettere che alcune parti per me sono state molto difficili da affrontare, in quanto proprio in questi giorni sono reduce dalla perdita del mio adorato cagnolino… ma leggere nero su bianco esattamente quello che ho sentito e vissuto in questi giorni mi ha fatto commuovere e riflettere tanto, mi ha fatto male ma anche razionalizzare la cosa e per questo ringrazio infinitamente Clara (e ovviamente anche Marshall!).
A chi mi chiede come mi sento in questi giorni potrei rispondere: leggi il capitolo 24 de “La casa dei cuori sospesi” di Clara Caroli, è così che mi sento. Non saprei scegliere parole migliori.

 

 


Questo romanzo ci è stato inviato dalla casa editrice La Corte Editore, che ringraziamo!

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