Tutta colpa di Mr.G – la recensione

Tutta colpa di Mr. G. è il romanzo di esordio dell’autrice Milena Galetto, lettrice ed autrice appassionata, pubblicato nel 2018 da Hope Edizioni. Il romanzo è disponibile su Amazon sia in versione digitale (2,99) che cartacea (12,99), si sviluppa in 203 pagine e fornisce una playlist di brani associati ad ogni capitolo del libro.

Trama

Giulia è una donna insoddisfatta, ingrigita, che si lascia vivere trascinandosi come un’ameba inconsapevole nei sentieri ben battuti della sua vita. Ogni giorno è uguale al precedente, compreso Luca, il fidanzato storico, al quale è legata da sentimenti ormai troppo fraterni e poco passionali. Un giorno va al supermercato e tutta la sua vita cambia: nota sullo scaffale il best seller del momento (l’autrice non lo nomina direttamente ma si riferisce chiaramente a “50 sfumature di grigio” di E. L. James) e incontra e si scontra (cit. Kiss me Licia) con Kurt, che scoprirà essere un poliziotto in borghese. Inizia una lotta interna tra la voglia di leggere il romanzo, la necessità di nasconderlo ad amiche e colleghe e la convinzione che non sia adatto a lei, che sia scontato e poco credibile: il risultato è la nascita di un forte bisogno a cambiare vita, casa e uomo.
Riuscirà la nostra eroina a portare a termine il suo pretenzioso progetto? Non vi resta che leggere “Tutta colpa di Mr. G.” per scoprirlo!

 

Recensione ★★★✰☆(3,5/5)

Il titolo di questo romanzo mi ricorda molto quello di Shannon Hale, “Tutta colpa di Mr. Darcy” (2017) che ha come protagonista una single disillusa e disincantata, convinta di non avere nessuna chance di trovare una amore vero e puro come quello di Mr. Darcy, nato e vissuto nelle pagine del suo adorato “Orgoglio e Pregiudizio“, l’unico per cui valga realmente la pena amare qualcuno. Jane Hayes è perfettamente conscia del fatto che quel romanzo le abbia cambiato la vita, alzando l’asticella delle sue aspettative romantiche a livelli quasi irraggiungibili. In Tutta colpa di Mr. G., invece, la cosa avviene del tutto inconsapevolmente: la protagonista, Giulia, fidanzata da secoli con il pantofolaio Luca e orfana dei genitori (potremmo dire sola al mondo, se non contassimo le sue amiche e la sua associazione letteraria), in realtà non apprezza affatto il romanzo che sta leggendo; ma la passione e la poco credibile relazione sentimental/sessuale dei protagonisti di 50 sfumature le attiva inconsciamente un desiderio di vita, energia e felicità sopito forse da troppo tempo. Le prime 70 pagine (forse troppe) sono dedicate all’installazione della trama, ci fanno entrare nel mondo di Giulia e in questo suo strano tira e molla tra il voler acquistare e leggere il romanzo e non voler essere additata come una che legge quella roba. Ci sono molti punti, troppi a mio avviso, in cui ci sono critiche dettagliate e perfettamente documentate sulla trama di 50 sfumature, corredate da citazioni puntuali. Poi tutto cambia, lei prende coraggio, lascia il suo fidanzato e decide di vendere la casa e tutto ciò che contiene, di liberarsi di quei ricordi tristi e dolorosi. Questa rivoluzione a mio parere arriva un po’ troppo repentinamente, senza appoggi logici chiari rispetto alla catena di eventi narrati, anche se dentro di noi che leggiamo non può che partire una bella ola da stadio! Grande Giulia, finalmente! Da lì il romanzo inizia a respirare, ad appassionare, anche e soprattutto grazie al suo incontro col misterioso e sfuggente Kurt, un personaggio costruito magistralmente dall’autrice e che da solo vale la lettura del romanzo. Sul finale la trama torna ad essere un poco ripetitiva ma la scrittura ironica e scorrevole rende comunque piacevole la lettura.

Lo so che era sbagliato, lo so che non potevo far girare tutto il mio mondo intorno a lui, ma io ero fatta così: odiavo con impegno, bevevo senza contegno, amavo senza ritegno.

In realtà non sono riuscita a capire il messaggio che l’autrice voleva lanciare (non troppo) tra le righe a proposito dell’innominabile romanzo: da un lato sembra criticarlo aspramente e in maniera molto diretta, dall’altro sembra quasi utilizzarlo come fine per criticare indirettamente chi giudica e denigra le persone che vogliono leggerlo, adducendo scuse alimentate prettamente dal loro essere snob e conformiste. Dopo tutto quel libro riesce a smuovere qualcosa all’interno della protagonista, tanto da spingerla quel tanto da farle perdere l’equilibrio della sua vita noiosa e stantia e farla precipitare verso la ricerca della felicità. Da questo punto di vista, quindi, non percepisco un chiaro motivo drammaturgico per il quale l’autrice abbia voluto inserire “50 sfumature di grigio” nella trama, dedicandogli tra l’altro moltissimo spazio narrativo.

Trovo comunque che l’autrice abbia un ottimo potenziale, che spero svilupperà presto in un nuovo romanzo.

Tutta colpa di Mr. G. è indubbiamente una lettura leggera e divertente, adatta a momenti di relax e svago!

 


Questo romanzo ci è stato inviato dall’autrice che ringraziamo!

 

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