Non ti perdere – la recensione

Non ti perdere è il romanzo di esordio di Giada Fariseo, autrice lombarda che si è laureata alla Cattolica di Milano con una tesi sui relocation center americani. Giada ha scelto di farli conoscere anche a noi attraverso il suo romanzo.

“Non ti perdere”  (Lettere Animate, 2019, 414 pagine, prezzo Amazon 12,74)

Trama

Tea è una studentessa-lavoratrice prossima alla laurea, con le idee ben chiare su ciò che vuole, o almeno così sembrerebbe. Ancora non sa che la sua vita sta per essere travolta da una serie di avvenimenti e dall’incontro con due ragazzi che, in modi diversi, risveglieranno il suo lato più istintivo. Intanto il destino le offre un’occasione irripetibile: un viaggio Oltreoceano per completare la sua tesi sui relocation centers americani. La sua storia andrà ben presto a intrecciarsi a quella di una famiglia di nisei e al dramma da loro vissuto durante la Seconda Guerra Mondiale. Tea aggiungerà quindi ai propri un nuovo obiettivo, il più importante: trovare risposte a un dubbio durato decenni, cercando di non perdersi dentro un finale tutt’altro che scontato.

 

Recensione

Un’antica leggenda giapponese narra come ognuno di noi sia indissolubilmente legato alla propria anima gemella da un invisibile filo rosso, annodato intorno al mignolo della mano sinistra.
Il suo scopo è quello di tenere unite due persone destinate a incontrarsi e a stare insieme per sempre e, per farlo, deve essere molto lungo e soprattutto indistruttibile.
Molto spesso accade che proprio a causa della sua lunghezza il filo si aggrovigli creando strani intrecci, impedendo alle due anime di ricongiungersi facilmente. Ma proprio qui viene il bello: contrariamente a ciò che potrebbe sembrare a un primo sguardo, ogni groviglio che verrà sciolto sarà il superamento di un ostacolo e servirà per rafforzare quel legame profondo che lega le due anime per sempre.
E voi avete già incontrato la persona alla quale siete legati dal filo rosso del destino?

Inizia così “Non ti perdere”, il romanzo di esordio di Giada Fariseo. Con questa splendida leggenda giapponese, che ci fa intuire, senza svelarlo completamente, ciò di cui tratterà la storia che stiamo per leggere.

Tea, la protagonista, è una ragazza giovane, determinata e indipendente: si guadagna la vita facendo l’insegnante di ballo. Sta preparando la tesi, vive da sola ed è single. Tia è un personal trainer che lavora nella sua stessa palestra, il classico bello e impossibile. Quando iniziano a conoscersi meglio tra loro scatta una scintilla imprescindibile, una passione viscerale che sublimano senza pensarci un secondo. Ma Tea è una ragazza molto cerebrale e ben presto si rende conto di avere accanto un latin lover più che un fidanzato. I due decidono comunque di provarci, lei è molto scettica ma lui vuole tentare, per una volta nella vita, a capire cosa si prova a essere legato a un’unica ragazza.

Nel frattempo la relatrice della tesi di Tea le propone di volare a Los Angeles per andare a studiare sul campo il tema dei Relocation Center americani. A lei dispiace lasciare il germoglio di una relazione a cui sta iniziando a credere, ma non può gettare al vento una occasione che non le ricapiterà più.

 

Come spesso accade, però, il destino ha piani diversi per ognuno di noi e quando decide di metterli in atto ci coglie quasi sempre impreparati.

 

A Los Angeles viene affidata a Chris, una guida turistica molto particolare, incaricato di portarla al museo che raccoglie tutte le informazioni legate alle famiglie nisei (americani di origine giapponese rinchiusi nei relocation center durante la seconda guerra mondiale). Chris, a sua volta, fa parte di una delle famiglie nisei sulle quali Tea sta cercando informazioni.

 

Quando chiesi a mia madre perché ci trovassimo qua, per quale motivo fossimo in questa prigione, lei rispose semplicemente: perché siamo giapponesi.

 

Il quarto protagonista di questo romanzo è indubbiamente il destino (lo scopriamo, come dicevo, dalla prima pagina). Una serie di eventi concomitanti tra cui una tempesta, un crudele tradimento, una serie di coincidenze (non tutte positive) e il carattere vulcanico di Tea, la portano a fare una scelta “di pancia” che sorprende anche noi. Una scelta che rivoluzionerà la sua vita.

Sono proprio stupida, vero? Sono qui a un passo dal mio obiettivo, non dovrei pensare a nulla e invece… […] È la storia della mia vita: qualcosa va alla grande mentre qualcos’altro va a rotoli.
È sempre così.

 

Nonostante alcune ingenuità, tipiche degli autori esordienti, trovo che “Non ti perdere” sia un romanzo interessante, con il pregio di portare alla luce una storia come quella dei relocation center americani di cui ignoravo l’esistenza. I personaggi sono ben delineati, originali, e la scrittura è fluida e piacevole. Alcune parti sono ridondanti (soprattutto nella prima parte del romanzo), in altre l’autrice mette troppa carne al fuoco, cadendo nella trappola dei diversi filoni narrativi che, inevitabilmente, non vengono portati a termine in maniera esaustiva.
Ma trovo che l’autrice abbia molte qualità e potenzialità. È stata una lettura piacevole e istruttiva.

Brava Giada!

 


Questo romanzo ci è stato inviato dall’autrice, che ringraziamo!

 

 

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