Un atto sublime – la recensione

Un atto sublime (“Prendimi come sono. Amami come puoi”) è il secondo romanzo che l’autrice Lara Dei ha pubblicato in self-publishing. I suoi romanzi erotici hanno una peculiarità: prendono sempre ispirazioni da romanzi tradizionali e classici intramontabili.

I due romanzi attualmente pubblicati da Lara Dei sono:

Trama

Lucia Martini è una affascinante donna milanese di trentadue anni, intelligente e di talento, relegata al ruolo di moglie trofeo di un uomo totalmente assente. Quando scopre, grazie a un investigatore privato, i numerosi tradimenti del marito con escort di lusso, decide di mettere la parola fine al loro matrimonio. L’incontro con Lorenzo, un uomo bellissimo ma dalle abitudini discutibili, segna per lei la scoperta di una nuova vita. Invaghita dalla sua bellezza e dal suo carisma, decide di essere sua per una notte e tra i due scoppia una passione travolgente. Al suo risveglio però l’uomo le propone di mettersi in affari con lui e di aprire un’attività molto insolita. Inizialmente Lucia rifiuta l’offerta, ma finirà per mettere a disposizione del suo amante la sua grande villa per trasformarla in un oasi di piacere per un club esclusivo di persone con inclinazioni erotiche molto particolari. Tra imprevisti, inganni e colpi di scena, Lucia si lascerà travolgere dalla passione e scoprirà una nuova sessualità.

Recensione

<<Sono tua, ma solo per questa notte>>
<<Mi prenderò tutte le notti che deciderai di regalarmi
e in cambio stravolgerò tutto il tuo mondo perfetto>>

Un atto sublime è senza dubbio inquadrabile nel genere dei romanzi erotici, tuttavia l’erotismo è funzionale alla storia e non il fulcro di quest’ultima. La storia che l’autrice, Lara Dei, ci racconta è quella di Lucia, una bellissima donna prigioniera di un matrimonio infelice. Talmente infelice che, appena decide di chiuderlo, per evitare di far durare troppo la fase di divorzio decide di lasciare praticamente tutto al marito Daniele, tranne la sua bellissima villa. Per gestire la separazione si affida completamente a Marta, sua cugina, amica e confidente. Ben presto dovrà affrontare il problema dei soldi: dovrà mantenersi da sola e non ha un lavoro. Nel frattempo, in una delle serate fuori con le amiche, Lucia incontra il tenebroso Lorenzo, uomo bellissimo e affascinante, che rimane da subito rapito dalla sua bellezza, tanto da proporle di passare quella stessa notte con lui. Ben presto Lucia scoprirà che Lorenzo è un uomo molto importante in città. Dopo una notte di sesso appassionato (descritto, come sempre, con toni eleganti e mai volgari!) Lorenzo le propone di affittargli la sua villa per alcuni festini particolari che lui organizza. Soldi facili, puliti e immediati. Sulle prime Lucia resta interdetta, ma alla fine decide di provare ad entrare in affari con lui: ristruttura la villa e crea delle camere da letto tematiche per accogliere i suoi futuri “ospiti particolari”. Il fatto è che poi, stimolata e mai costretta da Lorenzo, anche Lucia inizierà a prendere parte, a modo suo, a questi incontri erotici molto particolari, scoprendo nel sesso sfaccettature e chiavi di lettura che mai avrebbe pensato di vivere.

Lorenzo è il miglior amante dell’universo.
Se passo altro tempo insieme a questo uomo non saprò più farne a meno.
Immagino già quelle riunioni che si vedono in televisione:
“Ciao, mi chiamo Lucia e sono sessodipendente”. Rido.

Tutto sembra andare per il meglio, finché Lucia non scopre che Lorenzo, seppur indirettamente, è stato una delle cause del fallimento del suo matrimonio con Daniele.

La storia è molto interessante e ben scritta, ci sono personaggi di secondo piano deliziosi come Svetlana, una escort con cui Lucia fa amicizia e che le racconta la sua vita estrema, tanto estrema da farle sognare un lavoro e una vita normale. Ci sono delle forzature narrative che non seguono coerentemente la logica dei personaggi (ad esempio Lucia sembra contraria inizialmente alla proposta di Lorenzo mentre dopo qualche pagina scopriamo che ha ristrutturato la sua villa per ospitare le su feste erotiche… mancano i passaggi logici che ci portano dal No! al Sì!). Inoltre la dinamica tra i protagonisti è un po’ ripetitiva: un tira e molla continuo in cui Lucia, appena qualcosa la destabilizza, decide di chiudere con Lorenzo e non vederlo mai più, salvo poi tornare ogni volta sui suoi passi.

Una delle cose più interessanti è questo parallelismo che l’autrice si è divertita a realizzare con “I promessi sposi”, da notare infatti i nomi scelti per i protagonisti! Così Daniele, l’ex marito, ci ricorda il viscido Don Rodrigo; Marta, la cugina che le fa da legale, una versione edulcorata e positiva dell’azzeccagarbugli; Svetlana (il mio personaggio preferito) veste i panni di una monaca di Monza moderna, prigioniera del suo lavoro. Milano è vista come il teatro moderno della peste manzoniana e la villa di Lucia rappresenta il lazzaretto. Tuttavia la visione del sesso e delle pratiche erotiche più estreme che risulta dal romanzo non mi ha affatto dato una sensazione di sporco o malato (come la peste), anzi trovo che Lara Dei abbia trattato un argomento scottante come lo scambismo con una sorprendente sospensione del giudizio, descrivendolo come una pratica che, se consenziente e istintuale, non ha niente di sbagliato. Ed è quello che, a livello concettuale, penso anche io: è giusto viversi la propria libertà, nella misura in cui questa non va a ledere quella altrui.

Un atto sublime è stata una lettura leggera e piacevole, che mi ha fatto riflettere in maniera costruttiva e mai giudicante su un mondo a me estraneo e lontanissimo.

 


Questo romanzo ci è stato inviato dall’autrice che ringraziamo!

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