Un maledetto lieto fine – la recensione

Un maledetto lieto fine è l’ultimo romanzo di Bianca Marconero, pubblicato per la Newton Compton editore. L’autrice ha pubblicato anche la novella “Montreal (Un maledetto lieto fine 1.5)” che è disponibile gratuitamente in digitale su Amazon!

I romanzi attualmente pubblicati da Bianca Marconero sono:

Trama

Agnese e Brando sono fratellastri: il padre di lei, rigido  e severo senatore, ha sposato la madre di lui, una giovane donna debole, irrisolta a bellissima. Entrambi orfani, di padre lui e di madre lei, sono costretti loro malgrado a convivere, in una immensa villa sulle colline di Roma. Sono molto diversi: Brando ha un animo grunge e canta in una band rock, lavorando come barista in un locale che è quasi una topaia, Agnese è una studentessa di giurisprudenza, sempre perfetta e impeccabile, con un unico grande problema: non riesce a lasciarsi andare con i ragazzi, soprattutto con Mattia, di cui è follemente innamorata e che l’ha appena lasciata, proprio per la sua “freddezza”. Decide quindi di prendere lezioni di “seduzione” (non proprio platonica…) da Brando, che con le donne sembra ci sappia fare molto bene! I progressi non tardano ad arrivare, anche se i due non avrebbero mai pensato di cacciarsi in un guaio più grosso di loro!

Recensione ★★★★☆ (4/5)

La Marconero è la Marconero. La sua scrittura è capace di coinvolgere il lettore e tenerlo appiccicato alle pagine dei suoi romanzi senza via di scampo. Sicuramente il taglio di questo romance è diverso rispetto al precedente (Non è detto che mi manchi), la componente hot è molto più marcata ma a mio avviso mai forzata. Tutto accade per un motivo, per andare ad alimentare la logica dei protagonisti in maniera coraggiosa e puntuale. Agnese e Brando sono due ventenni “dannati”, ognuno per motivazioni diverse, e agiscono di conseguenza: l’autrice mette a disposizione del lettore fin da subito un contesto chiaro e ben definito, appoggiandoci abilmente una trama avvincente e convincente.

I due protagonisti sembrano inizialmente molto diversi fra loro. Agnese sembra una ragazzina superficiale e frivola (così come i rapporti che vive), fredda e insensibile, che ha come unico scopo nella vita quello di compiacere suo padre e di stare con Mattia, il suo amore perduto. Brando ha tutta un’altra profondità: ama visceralmente sua madre e tenta di proteggerla da una situazione che istintivamente percepisce come “pericolosa”. È molto orgoglioso e, nonostante abbia bisogno di soldi per coronare il suo sogno e partire con la sua band per un tour negli Stati Uniti, non ha nessuna intenzione di chiederli o farsi aiutare: lavora sodo per riuscire a raggiungere il suo scopo, nonostante sia ad un passo dalla laurea. È circondato da amici veri, i membri della sua band, che di fatto costituiscono la sua famiglia acquisita. Pier, il suo migliore amico, è uno dei personaggi più belli e originali di tutto il romanzo.

Quando Agnese chiede a Brando di diventare il suo “trainer sessuale”, la proposta appare folle ma logica, conoscendo il personaggio: è una ragazza che sa quello che vuole, anche se sembra completamente distaccata dalla realtà, e per questo fragile e indifesa. Questo folle “patto” li porta ad avvicinarsi, non solo a livello fisico ma anche emotivo, e le due corazze piano piano iniziano a incrinarsi, lasciando piano piano trapelare la loro vera essenza.

Ogni volta che ho guardato nelle pieghe della vita di Brando, ho scoperto cose belle.
Cose che me lo hanno reso più caro.

Anche i personaggi di contorno sono perfettamente caratterizzati e funzionali alla trama, e contribuiscono a creare questo gusto agrodolce, a tratti fortemente amaro, che fa da sottofondo a tutto il romanzo. Ma non manca mai la dolcezza, in questo caso ancora più preziosa perché fuori contesto, cosa che trovo sia una firma caratterizzante della Marconero.

Pier c’è davvero. Vestito di nero, resta comunque la cosa più luminosa su cui posare gli occhi.
Mi sorride e mi abbraccia tenendomi stretta tre secondi più del dovuto.
Come si fa con chi ha sofferto.

Il finale mi ha lasciata un poco spiazzata, mi è sembrato poco aderente alla logica del personaggio di Agnese (ovviamente non posso spoilerarvi come va a finire, quindi resto sul generico!). È comprensibile che gli eventi l’abbiano cambiata e fatta crescere, ma avrei preferito che l’autrice ci accompagnasse “per mano” in questo percorso di sviluppo, senza dare troppo per scontato.

Sicuramente la novella (che potete scaricare gratuitamente da Amazon), che a mio avviso è ancora più dura e cruda del romanzo, riesce in parte a sostenere e sviscerare le motivazioni e le prese di posizione dei due protagonisti.

Tuttavia credo che un sequel sia necessario, e non vedo l’ora!

L’ho chiamata Burn me kindly.

Parla di una stella che ha paura di non sapere brillare. E di un ragazzo che tutti i giorni la guarda, dalla terra. All’inizio si tiene a distanza perché gli hanno insegnato a evitare i guai e, si sa, le stelle sono fatte per il cielo.
Ma poi un giorno la stella scende sulla terra e chiede al ragazzo di aiutarla a brillare.

Un maledetto lieto fine” è un romanzo che consiglio vivamente, vi terrà incollati alle pagine! Ma vi avverto: crea dipendenza!

 


Questo romanzo ci è stato inviato dalla casa editrice Newton Compton Editori, che ringraziamo!

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