Apprezzami – la recensione

Romanzo d’esordio della scrittrice Anna Rigamonti, “Apprezzami” – edito Montag – è composto da 150 pagine e ha un costo di copertina di 14€ (versione ebook 0,99€).

Trama

Maurizio e Alessia sono due anime genuine e ferite. Hanno entrambi una brutta storia sentimentale alle spalle: Fausto, ex fidanzato di Ale, è un uomo arrogante e deludente; Rebecca, l’ex moglie di lui, è una donna perfida e crudele. Mentre si leccano le ferite pregresse i due si incontrano per un appuntamento al buio organizzato da un’amica comune e scoprono quasi subito di essere qualcosa di molto simile a due anime gemelle. Sembra tutto perfetto: caratteri compatibili, ironia, sesso… l’amore di lui per Caramel (il cane di Ale) e l’amore di lei per Bea (la nipotina di Maurizio). Ma i mostri dei dolori irrisolti non mollano di un centimetro e i due si ritrovano, tra incomprensioni e tensioni, ad affrontare una delle paure più grandi della vita: arrendersi alla felicità.

 

Recensione ★★★★☆ (4/5)

Apprezzami è un romanzo semplice e sincero, privo di sovrastrutture narrative e quindi molto diretto e scorrevole. Al personaggio di Alessia si vuole bene fin dalle prime pagine, è una ragazza in gamba e con la testa ben piantata sulle spalle nonostante la giovanissima età. Maurizio lo si apprezza piano piano, ma per la coppia appena nata, invece, si fa il tifo fin da subito. L’amore (o meglio la passione fisica e sentimentale) scoppia immediatamente e nelle prime pagine la storia assume dei connotati fin troppo romantici per i miei gusti: va tutto troppo bene e troppo in fretta. Ma i mostri personali non tardano ad arrivare, aspettano spietatamente la coppia al varco e il tutto si fa molto più interessante, nonostante l’utilizzo di personaggi antagonisti cliché quali l’ex fidanzato traditore che va a reclamarla non appena viene a conoscenza della sua nuova storia e l’ex moglie stile Crudelia De Mon che mette i bastoni fra le ruote alla coppia. La storia si sviluppa in maniera molto semplice tramite una preponderanza di dialoghi a volte un po’ ingenui e “telefonati” (ovvero poco originali, quasi scontati); ma questa semplicità rilassa, leggiamo e ci sembra di vedere una serie TV o uno di quei film romantici e leggeri di puro intrattenimento (a volte ci vogliono proprio!). Forse per questo le scene di sesso (abbastanza) esplicite mi hanno sorpresa: seppur ben scritte le ho trovate spesso poco compatibili con lo stile generale. È stata una lettura piacevole e coinvolgente, un ottimo romanzo di esordio!

 


Questo romanzo ci è stato inviato dall’autrice che ringraziamo!

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