{"id":587,"date":"2018-11-20T17:22:00","date_gmt":"2018-11-20T16:22:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lealanducci.com\/chicklitalia\/?p=587"},"modified":"2018-11-21T00:55:02","modified_gmt":"2018-11-20T23:55:02","slug":"la-melodia-delle-piccole-cose-la-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lealanducci.com\/chicklitalia\/2018\/11\/20\/la-melodia-delle-piccole-cose-la-recensione\/","title":{"rendered":"La melodia delle piccole cose &#8211; la recensione"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;<a href=\"https:\/\/amzn.to\/2OUbGBT\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>La melodia delle piccole cose<\/strong><\/a>&#8221; \u00e8 il primo romanzo scritto da <strong>Carlotta Pugi<\/strong>&#8230; o meglio, al suo attivo ci sono una decina di romanzi firmati con lo pseudonimo &#8220;Charlotte Lays&#8221;: questa \u00e8 la prima volta che ha scelto di firmare la sua opera col suo vero nome.<\/p>\n<ul>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2OUbGBT\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La melodia delle piccole cose<\/a>\u00a0<\/strong><span style=\"font-family: Calibri Light, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">(2018, edito\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Leggereditore\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">leggereditore<\/a>, prezzo Amazon \u20ac 14,45, 352 pagine)<\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<h4>Trama<\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-588 alignleft\" src=\"http:\/\/www.lealanducci.com\/chicklitalia\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/copertina_melodiapiccolecose-189x300.jpg\" alt=\"\" width=\"189\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.lealanducci.com\/chicklitalia\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/copertina_melodiapiccolecose-189x300.jpg 189w, https:\/\/www.lealanducci.com\/chicklitalia\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/copertina_melodiapiccolecose.jpg 284w\" sizes=\"(max-width: 189px) 100vw, 189px\" \/><strong>Moonlight \u00e8 una pop star di fama internazionale<\/strong>: origine italiana, una famiglia presente e invadente, un&#8217;assistente originale e protettiva, una carriera stellare. Una sera, suo malgrado, si trova a condividere il palco con <strong>Ludovico J. Alberti, un virtuoso pianista classico<\/strong> che con lei condivide solo la casa discografica che produce la sua musica. Pi\u00f9 che il palco condividono il pianoforte: lui suona, lei offre la sua performance SUL pianoforte, cercando di gestire la crescente irritazione del &#8220;pianista tatuato&#8221; che prende i suoi gesti come una profanazione del sacro. <strong>Un incidente porter\u00e0 i due ad essere costretti a condividere una baita sulle dolomiti<\/strong> insieme ai due rispettivi assistenti: una transgender ex campionessa di MMA e un albino taciturno e misterioso. Cosa accadr\u00e0? Tutto quello che non potreste mai aspettarvi&#8230;<\/p>\n<h3>Recensione\u00a0\u2605\u2605\u2605\u2605\u2606 (4\/5)<\/h3>\n<p>Prima di dirvi cosa penso di questo romanzo vi devo dare qualche informazione contestuale: quando ho iniziato a leggerlo ero reduce da un pianto infinito al cinema per &#8220;A star is born&#8221; e da altrettanta condizionata emozione nata dalla visione del documentario su <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lady_Gaga\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Lady Gaga<\/strong><\/a> su Netflix. Ecco. <strong>Moonlight \u00e8 indubbiamente ispirata a lei<\/strong>: origini italiane, problemi nella gestione dell&#8217;ansia, fisicit\u00e0 minuta e tornita, anca fratturata qualche tempo fa&#8230; quindi <strong>leggere questo romanzo per me \u00e8 stato come leggere un sequel fan fiction del documentario!<\/strong> Mi ha emozionata molto questa cosa e la consiglio assolutamente come esperienza! Non ho poi potuto esimermi dal trovare un parallelismo fisico anche tra <strong>Justice, il pianista tatuato<\/strong> e&#8230;\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sergei_Polunin\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sergei Polunin<\/a><\/strong>! Lo so, \u00e8 un ballerino e non un pianista, ma la contaminazione anticonvenzionale tra classico e trasgressivo che caratterizza entrambi i personaggi mi ha portato a fonderli insieme nella mia testa! (Ammetto che la mia conoscenza dei pianisti contemporanei si riduce a Einaudi, Bollani e pochi altri, quindi ci sta che non abbia beccato un&#8217;analogia ben pi\u00f9 consona! Perdonatemi, se potete!)<\/p>\n<blockquote><p>Ludovico J. Alberti, <em>enfant prodige<\/em> della musica classica. Tanto schivo quanto \u00e8 rude la sua bellezza. Le mani tatuate volano sui tasti d&#8217;avorio raggiungendo vette di sublime bravura, mentre l&#8217;ebano rispecchia la sua anima.<\/p>\n<p>Moonlight \u00e8 la regina del pop planetario. Molti si chiedono come possa contenere tutta la sua potenza vocale in quel corpo minuscolo, ma lei risponde che \u00e8 fatta solo di voce.<\/p><\/blockquote>\n<p>Il romanzo tratta due piani diversi, che si intersecano spesso: <strong>la storia di amore-odio tra Moonlight e Justice e quella di sesso e delicata, deliziosa dolcezza tra Regina e Fergus<\/strong>, i ben pi\u00f9 che assistenti dei due artisti. <strong>Un brutto incidente incrina la forza e la sicurezza di Moonlight<\/strong> che decide di ritirarsi con Regina in una casa a Cortina di propriet\u00e0 della sua agente discografica per prendersi tempo per respirare, per piangere e disperarsi lontano da sguardi indiscreti e per darsi la possibilit\u00e0 di rialzarsi e lavorare sul proprio recupero, fisico e psichico. <strong>Justice sembra avere la stessa idea e ignorando la sua presenza si presenta nella stessa baita<\/strong>, in compagnia dell&#8217;inseparabile Fergus. I due caratteri profondamente diversi all&#8217;inizio danno luogo a scintille divertenti, irriverenti, esilaranti. <strong>Poi i due iniziano a conoscersi meglio, a mollare maschere e corazze, a prendersi cura delle proprie fragilit\u00e0, soprattutto figlie dei loro dolorosi passati, fin quando una scomoda verit\u00e0 arriver\u00e0 a rompere l&#8217;idillio.<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>Se i suoi occhi fossero dardi, mi infilzerebbe.<br \/>\nSe i suoi occhi fossero fuoco, mi brucerebbe.<br \/>\nSe i suoi occhi fossero ghiaccio, mi congelerebbe.<br \/>\nSolo che i suoi occhi sono un pozzo infinito di dolore e grosse lacrime tracimano, cadono,<br \/>\nimprigionandosi nella trama dei miei pantaloni.<\/p><\/blockquote>\n<p>Ho\u00a0avuto il piacere di conoscere <strong>Carlotta Pugi<\/strong> di persona scoprendo <strong>una ragazza fresca, solare e originalissima<\/strong>. E non posso che confermare come<strong> i suoi tratti personali si traducano perfettamente nella sua scrittura, conditi anche da una bella e interessante profondit\u00e0<\/strong>. Carlotta lascia lo pseudonimo di Charlotte Lays non certo per prendere le distanze dal carattere di puro intrattenimento dei suoi primi romanzi ma forse per arricchirli di una profondit\u00e0 diversa, per concedersi una storia indubbiamente originale, romantica e divertente ma che tocca anche tematiche profonde e dolorose. La sensazione che ho avuto \u00e8 che la ricerca della profondit\u00e0 concettuale ed emotiva debba trovare ancora un suo equilibrio: ho adorato alcune parti, ma altre le ho trovate ripetitive, forse proprio per questo tentativo di sviscerarle fino ad un livello di dettaglio emotivo a mio gusto forzato. <strong>La sua scrittura \u00e8 stata comunque una compagna piacevolissima: brillante, ricercata ma mai pesante, profonda, elegante, irriverente&#8230; il suo talento a mio parere \u00e8 lampante e raro, spero che continui a coltivarlo e svilupparlo!\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>Questo romanzo ci \u00e8 stato inviato dall&#8217;autrice che ringraziamo!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;La melodia delle piccole cose&#8221; \u00e8 il primo romanzo scritto da Carlotta Pugi&#8230; o meglio, al suo attivo ci sono una decina di romanzi firmati con lo pseudonimo &#8220;Charlotte Lays&#8221;: questa \u00e8 la prima volta che ha scelto di firmare la sua opera col suo vero nome. 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