{"id":235,"date":"2018-07-09T14:27:55","date_gmt":"2018-07-09T12:27:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lealanducci.com\/chicklitalia\/?p=235"},"modified":"2018-09-04T10:34:22","modified_gmt":"2018-09-04T08:34:22","slug":"volevo-essere-una-gatta-morta-la-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lealanducci.com\/chicklitalia\/2018\/07\/09\/volevo-essere-una-gatta-morta-la-recensione\/","title":{"rendered":"Volevo essere una gatta morta \u2013 la recensione"},"content":{"rendered":"<p><b><a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/gp\/product\/8809829565\/ref=as_li_qf_asin_il_tl?ie=UTF8&amp;tag=chicklitalia-21&amp;creative=21718&amp;linkCode=as2&amp;creativeASIN=8809829565&amp;linkId=cf9c8ad959d8e0f7c0abfe0c1c06dcd6\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Volevo essere una gatta morta<\/a>\u00a0<\/b>\u00e8 il romanzo d&#8217;esordio della scrittrice italiana\u00a0\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.giunti.it\/autori\/chiara-moscardelli\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Chiara Moscardelli.<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Attualmente, i quattro romanzi scritti da Chiara Moscardelli sono:<\/p>\n<ul>\n<li><i>Volevo essere una gatta morta (<\/i>Einaudi, 2011-\u00a0Nuova ed. Giunti, 2016)<\/li>\n<li><i>La vita non \u00e8 un film<\/i>, Torino (Einaudi, 2013)<\/li>\n<li><i>Quando meno te lo aspetti<\/i>\u00a0(Giunti, 2015)<\/li>\n<li><i><i>Volevo solo andare a letto presto (Giunti 2016)<\/i><\/i><\/li>\n<\/ul>\n<h4>Trama<\/h4>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/gp\/product\/8809829565\/ref=as_li_qf_asin_il_tl?ie=UTF8&amp;tag=chicklitalia-21&amp;creative=21718&amp;linkCode=as2&amp;creativeASIN=8809829565&amp;linkId=c1730f96ed651a9a362f64ba037bedfd\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-237 size-medium\" src=\"http:\/\/www.lealanducci.com\/chicklitalia\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/volevoessereunagattamorta-190x300.jpg\" alt=\"\" width=\"190\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.lealanducci.com\/chicklitalia\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/volevoessereunagattamorta-190x300.jpg 190w, https:\/\/www.lealanducci.com\/chicklitalia\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/volevoessereunagattamorta.jpg 285w\" sizes=\"(max-width: 190px) 100vw, 190px\" \/><\/a>Chiara \u00e8 una ragazza sfigata da tutti i punti di vista<\/strong>: relazioni sentimentali, lavoro, studio, viaggi, salute&#8230; e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta. Ha una sola fortuna: <strong>degli amici che, anche se strampalati e inconcludenti, ci sono sempre<\/strong>. E la sostengono nel loro modo genuino e traballante. <strong>La nostra eroina compie un vero e proprio percorso a ostacoli<\/strong>, partendo da un parto podalico e arrivando ad una stanza di ospedale (che in realt\u00e0 \u00e8 la location dell&#8217;incipit del romanzo), passando per interrail, primi baci, dinamiche liceali, esami universitari, impieghi impossibili e relazioni catastrofiche, non per forza in questo ordine.<\/p>\n<h3>Recensione\u00a0\u2605\u2605\u2605\u2606\u2606 (3\/5)<\/h3>\n<p>Fin dalle prime pagine <strong>sembra di trovarsi di fronte ad un romanzo autobiografico dalla carica comica effervescente<\/strong>. Non ci sono filtri letterari, la protagonista si riferisce direttamente al lettore, spesso facendo riferimento al fatto che sta proprio scrivendo il libro che il suo interlocutore sta leggendo in quell&#8217;istante. Poi piano piano la sfiga allucinante della protagonista la rende via via sempre meno credibile e sempre pi\u00f9 caricaturale, e ci fa abbandonare il pensiero che quelli possano essere davvero stralci di vita vissuta. <strong>L&#8217;incipit \u00e8 davvero accattivante: un argomento molto pesante trattato con toni semplici, brillanti e divertenti accresce il fascino gi\u00e0 innescato dalla scrittura<\/strong>. Poi l&#8217;autrice decide di farci fare un salto indietro nel tempo, quasi a voler dimostrare che quella \u00e8 solo la punta dell&#8217;iceberg di una sfiga radicata e senza scrupoli. Chiara si paragona a Bridget Jones ma in realt\u00e0 <strong>la carica comica che acquisisce si avvicina molto di pi\u00f9 alle dinamiche del clown fantozziano<\/strong>, che all&#8217;inizio fa ridere ma ad un certo punto ci fa anche provare amara piet\u00e0 per questa povera ragazza. Dalla met\u00e0 del romanzo in poi ci si arrende a questa incredibile sfortuna tanto da non sorprenderci pi\u00f9: <strong>in ogni istante sappiamo esattamente come andr\u00e0: male<\/strong>.<\/p>\n<p>La mia impressione \u00e8 che l&#8217;aspetto del clown, un po&#8217; troppo esasperato e poco credibile, porti inevitabilmente ad un clich\u00e9 troppo prevedibile. <strong>Ho invece adorato le parti in cui racconta le impressioni della protagonista (che forse coincidono con quelle dell&#8217;autrice?) sui vari aspetti della vita, il suo approccio alle dinamiche esistenziali<\/strong>: in particolare il paragrafo sulle gatte morte, circa a met\u00e0, l&#8217;ho trovato geniale. Come <strong>molto acute e profonde sono alcune delle osservazioni di Chiara<\/strong>, una fra tutte:<\/p>\n<blockquote><p><em>Quello che non abbiamo riesce sempre a rovinare quello che abbiamo, e io non voglio pi\u00f9 commettere questo errore<\/em>.<\/p><\/blockquote>\n<p>\u00c8 un concetto che mi risuona perfettamente, a me che non basta mai niente, che non riesco a godermi i successi della vita perch\u00e9 sono troppo concentrata sugli obiettivi che ancora devo raggiungere.<\/p>\n<p><strong>Il risultato finale \u00e8 un romanzo con una carica comica pronunciata (e spesso forzata), che tiene compagnia e fa riflettere, fa rabbia, fa ridere e pensare.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Volevo essere una gatta morta\u00a0\u00e8 il romanzo d&#8217;esordio della scrittrice italiana\u00a0\u00a0Chiara Moscardelli. Attualmente, i quattro romanzi scritti da Chiara Moscardelli sono: Volevo essere una gatta morta (Einaudi, 2011-\u00a0Nuova ed. 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