{"id":167,"date":"2018-05-28T17:49:40","date_gmt":"2018-05-28T15:49:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lealanducci.com\/chicklitalia\/?p=167"},"modified":"2018-05-28T20:27:16","modified_gmt":"2018-05-28T18:27:16","slug":"gdpr-e-newsletter-cosa-cambia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lealanducci.com\/chicklitalia\/2018\/05\/28\/gdpr-e-newsletter-cosa-cambia\/","title":{"rendered":"GDPR e newsletter: cosa cambia?"},"content":{"rendered":"<p>Come promesso, eccoci arrivati a uno degli argomenti pi\u00f9 caldi per chi, come me, gestisce una newsletter con migliaia di indirizzi in mailing list. Prima di tutto voglio avvertirti che <strong>non sono un avvocato<\/strong> (nonostante abbia chiesto varie consulenze a riguardo, non posso averne le competenze) e quindi quello che leggi sono semplicemente consigli nati dalla <strong>mia esperienza in materia di adeguamento al nuovo GDPR<\/strong>. Per essere sicuri di fare le scelte giuste \u00e8 sempre meglio rivolgersi ad un professionista del settore.<\/p>\n<p>Come ormai sappiamo tutti dal\u00a0<strong>25 maggio 2018<\/strong>\u00a0sono entrate in vigore le nuove norme previste dalla comunit\u00e0 europea in materia di\u00a0<a href=\"http:\/\/www.garanteprivacy.it\/regolamentoue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">GDPR (General Data Protection Regulation)<\/a>. All&#8217;interno del nuovo regolamento non si fa menzione delle newsletter, quindi la materia \u00e8 piuttosto controversa e instabile, diciamo che occorre interpretare la normativa per applicarla anche a questo campo.<\/p>\n<p><strong>Cosa cambia?<\/strong><\/p>\n<p>La nuova normativa europea prevede che <strong>il consenso al trattamento dei dati personali<\/strong> (non solo quelli sensibili, ma anche quelli personali come nome, cognome, domicilio, indirizzo email etc) <strong>sia rilasciato in maniera attiva<\/strong> e non &#8220;supposto&#8221; (in realt\u00e0 non avrebbe dovuto esserlo neanche prima) e che debba rimanere <strong>traccia verificabile del consenso<\/strong>. Inoltre <strong>i dati registrati devono poter essere estrapolati, modificati, trasportati e cancellati<\/strong> a seguito della richiesta dell&#8217;interessato (o del Garante della Privacy). Infine l&#8217;<strong>informativa sulla Privacy Policy<\/strong> deve essere modificata in modo che sia snella e immediatamente comprensibile (addio quindi a quei testi infinitamente lunghi e pieni di richiami a norme e leggi che ognuno di noi ha sempre evitato di leggere per non perdere tempo) e comunicata agli utenti che ne saranno influenzati.<\/p>\n<p>Il nuovo regolamento \u00e8 valido per tutti i privati e le attivit\u00e0 che raccolgono e trattano dati personali.<\/p>\n<p><strong>Quindi cosa devo fare?<\/strong><\/p>\n<p>Per essere a norma occorre fare diverse cose, molte delle quali rischiano di far crollare il numero degli iscritti alle nostre newsletter in maniera disastrosa. Ma per essere in regola ed evitare problemi (segnalazioni, multe salate etc) occorre rispettare il GDPR in tutti i suoi aspetti.<\/p>\n<p><strong>Cosa fare con gli utenti che si sono iscritti prima del 25 Maggio 2018?<\/strong><\/p>\n<p>Nel caso in cui i dati riferiti a questi utenti siano stati raccolti rispettando la precedente normativa (quindi avete informative firmate o traccia dei moduli online compilati di tutti gli iscritti) non devi far altro che\u00a0inviare una comunicazione chiara ed esplicita che rassicuri il destinatario in merito all\u2019utilizzo e alle finalit\u00e0 dei dati. Dovrai comunicare la\u00a0<strong>modifica della tua Privacy Policy<\/strong>\u00a0(fornendo accesso alla sua versione completa), la possibilit\u00e0 di cancellarsi dalla mailing list (ma questo era obbligatorio per legge anche prima) e l\u2019indirizzo reale dell\u2019azienda o realt\u00e0 che tratter\u00e0 i dati.<\/p>\n<p>Nel caso in cui invece tu abbia raccolto indirizzi in maniera &#8220;non ufficiale&#8221; la faccenda si complica:\u00a0<strong>occorre ottenere subito il consenso personale e diretto<\/strong><strong>\u00a0dei tuoi utenti<\/strong>, che devono manifestare in maniera attiva l&#8217;interesse a restare nella tua mailing list e ricevere la newsletter (<strong>NON VALE IL TACITO ASSENSO<\/strong>). Ed ecco la magagna: come avrai notato in questo periodo fioccano mail sull&#8217;adeguamento al GDPR e quindi il rischio che gli utenti cestinino o ignorino l&#8217;ennesima mail \u00e8 molto alto, e per noi significa dover cancellare TUTTI i relativi indirizzi dalle nostre mailing list.<\/p>\n<p><strong>Come creare la mail di adeguamento al GDPR e richiedere conferma attiva del consenso?<\/strong><\/p>\n<p>La cosa migliore \u00e8 mandare una mail breve e semplice alla vostra mailing-list dove spieghi che <strong>vi state adeguando alla nuova normativa sulla Privacy<\/strong> e che tratterete i dati personali in vostro possesso in modo rispettoso, senza diffonderli e proteggendoli da eventuali tentativi di frode. Dopo di che specifica la <strong>finalit\u00e0 con la quale utilizzate i dati personali<\/strong> degli utenti e\u00a0<strong>chiedi loro di restare in contatto con voi,<\/strong> andando ad aggiornare i dati in vostro possesso (do per scontato che usi uno strumento di gestione di newsletter come <a href=\"https:\/\/mailchimp.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">MailChimp<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.mailup.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">MailUp<\/a> o affini e che quindi questa funzionalit\u00e0 sia gestita automaticamente). Inserire frasi tipo &#8220;se non rispondete vuol dire che intendete restare in contatto con noi&#8221; \u00e8 assolutamente illegale e, a mio parere, anche fastidioso: sembra che tu voglia prenderli in giro.<\/p>\n<p>Dovrai inoltre fornire la possibilit\u00e0 di cancellarsi dalla vostra mailing list, l&#8217;accesso alla versione completa della vostra nuova <strong>Privacy Policy<\/strong> e l\u2019indirizzo reale dell\u2019azienda o realt\u00e0 che tratter\u00e0 i dati. In questo caso chi accetter\u00e0 di restare in contatto con voi manifester\u00e0 <em>in modo non equivoco attraverso comportamenti concludenti e positivi l\u2019intenzione libera, specifica e informata di accettare il trattamento\u00a0<\/em>(questo il testo del GDPR).<\/p>\n<p>Se nella tua email manca una di queste componenti (ad esempio la richiesta di manifestare l&#8217;interesse a rimanere in contatto con voi), il consenso al trattamento dei dati\u00a0sar\u00e0 da considerarsi, purtroppo, non regolare e per questo sanzionabile, anche se in un certo modo potrebbe dimostrare una tua buona fede nel tentativo di seguire una normativa ancora poco chiara e difficilmente comprensibile.<\/p>\n<p><strong>Cosa fare per le nuove iscrizioni alla newsletter?<\/strong><\/p>\n<p>Occorre fare due cose: adeguare la propria Privacy Policy alla nuova normativa (e renderla accessibile ai tuoi utenti) e modificare l&#8217;informativa all&#8217;interno del form di iscrizione, inserendo qualche accorgimento in pi\u00f9. Dopo di che <strong>qualsiasi nuova iscrizione alla newsletter deve prevedere la compilazione di questo form<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>informativa sul trattamento dei dati personali<\/strong> nel form di iscrizione alla nostra newsletter dovr\u00e0 comprendere:<\/p>\n<ol>\n<li>finalit\u00e0 dell&#8217;utilizzo dei dati;<\/li>\n<li>informazione sul titolare del trattamento;<\/li>\n<li>modalit\u00e0 di accesso ai dati personali e di comunicazione della rettifica o la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che li riguarda o di opporsi al trattamento stesso;<\/li>\n<li>per quanto tempo i dati resteranno nei vostri archivi (la normativa non d\u00e0 un limite di tempo ma impone di scrivere qual&#8217;\u00e8, potete semplicemente scrivere che resteranno registrati fino alla richiesta esplicita di cancellazione);<\/li>\n<li>modalit\u00e0 di reclamo (richiamo al titolare o alle opportuni sedi giudiziarie).<\/li>\n<\/ol>\n<p>Personalmente ho preso spunto dal <a href=\"http:\/\/www.garanteprivacy.it\/home\/stampa-comunicazione\/newsletter\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">form di iscrizione alla newsletter del Garante della Privacy italiano<\/a> (meglio di lui&#8230;).<br \/>\nPer fortuna MailChimp ha attivato una funzione che permette di modificare il form in accordo alla nuova normativa.<\/p>\n<p>Nonostante non sia legalmente necessario pi\u00f9 persone mi hanno consigliato di utilizzare per i form di iscrizione il\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.mailup.it\/2016\/06\/single-opt-in-e-double-opt-in-due-metodi-a-confronto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il double opt-in<\/a>\u00a0che prevede un\u00a0<strong>doppio step di conferma<\/strong>, da parte dell\u2019utente, circa la volont\u00e0 di ricevere le comunicazioni.<\/p>\n<p><strong>La nuova Privacy Policy<\/strong><\/p>\n<p>Ovviamente non c&#8217;\u00e8 un modo unico di scriverla, il GDPR chiede che\u00a0<strong>l\u2019informativa sia semplice, trasparente, comprensibile, senza riferimenti normativi e scritta in linguaggio corrente<\/strong>. Deve consentire di comprendere, a colpo d\u2019occhio, che fine fanno i dati forniti, come vengono protetti e chi se ne occupa. Deve inoltre chiarire agli utenti che in qualsiasi momento possono controllare, modificare, aggiornare o cancellare i propri dati e come fare nel caso in cui volessero fare un reclamo.<\/p>\n<p>Per chi ha un sito internet o un blog e una newsletter pu\u00f2 creare un&#8217;unica Privacy Policy nella quale si dichiarano i vari aspetti del trattamento dei dati personali. Anche qui ho preso spunto dalla <a href=\"http:\/\/www.gpdp.it\/web\/guest\/home\/docweb\/-\/docweb-display\/docweb\/36573\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Privacy Policy del sito del Garante della Privacy italiano<\/a>.<\/p>\n<p>E&#8217; tutto, se avete domande lasciatele nei commenti \ud83d\ude09<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Se volete approfondire ecco alcuni riferimenti che potrebbero esservi utili: l&#8217;\u00a0<strong>Avv. Marco Maglio<\/strong>, Presidente dell\u2019<a href=\"http:\/\/www.osservatorioprivacy.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Osservatorio Europeo sulla Data Protection<\/a>\u00a0e fondatore di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.maglio.eu\/il-network\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lucerna Iuris<\/a>, che risponde ad alcune <a href=\"https:\/\/blog.mailup.it\/2018\/01\/gdpr-domande\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">domande sul GDPR<\/a>, o una interessante <a href=\"http:\/\/www.ninjamarketing.it\/2018\/05\/23\/gdpr-newsletter-privacy-ue-email\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">guida targata Ninja Academy<\/a>.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come promesso, eccoci arrivati a uno degli argomenti pi\u00f9 caldi per chi, come me, gestisce una newsletter con migliaia di indirizzi in mailing list. 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