{"id":1602,"date":"2023-06-16T08:29:11","date_gmt":"2023-06-16T06:29:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lealanducci.com\/chicklitalia\/?p=1602"},"modified":"2023-06-24T11:49:36","modified_gmt":"2023-06-24T09:49:36","slug":"forte-e-chiara-la-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lealanducci.com\/chicklitalia\/2023\/06\/16\/forte-e-chiara-la-recensione\/","title":{"rendered":"Forte e Chiara &#8211; la recensione"},"content":{"rendered":"<p><strong>Chiara Francini <\/strong>torna finalmente in libreria con <a href=\"https:\/\/amzn.to\/3Ps6log\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Forte e Chiara. Un&#8217;autobiografia<\/a> edito da <a href=\"https:\/\/www.rizzolilibri.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rizzoli<\/a>. E tutti impazziscono.<\/p>\n<p>I cinque libri attualmente pubblicati dall&#8217;autrice sono:<\/p>\n<ul>\n<li>&#8220;<a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/gp\/product\/8809856384\/ref=as_li_qf_asin_il_tl?ie=UTF8&amp;tag=chicklitalia-21&amp;creative=21718&amp;linkCode=as2&amp;creativeASIN=8809856384&amp;linkId=b3cb2f3c45a71eb23a2588d3967cfe20\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Non parlare con la bocca piena<\/a>&#8221;\u00a0(2017,Rizzoli, prezzo Amazon \u20ac15,25, 279 pagine)<\/li>\n<li>&#8220;<a href=\"https:\/\/amzn.to\/2kaFPU3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Mia madre non lo deve sapere<\/a>&#8221;\u00a0\u00a0(2018, Rizzoli, prezzo Amazon \u20ac15,30, 303 pagine)<\/li>\n<li>&#8220;<a href=\"https:\/\/amzn.to\/2k0OFE8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Un anno felice<\/a> &#8221;\u00a0(2019, Rizzoli, prezzo Amazon \u20ac15,30, 345 pagine)<\/li>\n<li>&#8220;<a href=\"https:\/\/amzn.to\/3h5Gq2o\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il cielo stellato fa le fusa<\/a>&#8221; (2020, Rizzoli, prezzo Amazon\u00a0\u20ac17,10, 336 pagine)<\/li>\n<li><strong>&#8220;<a href=\"https:\/\/amzn.to\/3Ps6log\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Forte e Chiara<\/a>&#8221; (2023, Rizzoli, Prezzo Amazon \u20ac16,15, 228 pagine)<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<h4>Trama<\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1603 alignleft\" src=\"http:\/\/www.lealanducci.com\/chicklitalia\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/cover_forteechiara-198x300.png\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.lealanducci.com\/chicklitalia\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/cover_forteechiara-198x300.png 198w, https:\/\/www.lealanducci.com\/chicklitalia\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/cover_forteechiara.png 330w\" sizes=\"(max-width: 198px) 100vw, 198px\" \/>Questo libro \u00e8 <strong>un modo bizzarro di farvi compagnia<\/strong>. Racconta di me e della mia vita, \u00e8 una storia umana che corre da quando ero un embrione nella pancia della mia mamma, saltella all\u2019infanzia, si precipita all\u2019adolescenza, scruta l\u2019et\u00e0 adulta fino ad arrivare all\u2019attuale Chiara che sono e che vorrei essere, una mamma oppure no. <strong>\u00c8 la storia di una ragazza come io<\/strong>, che \u00e8 anche il titolo bellissimo del libro di una grande autrice, Anita Loos. A Girl Like I. \u201cUna ragazza come io\u201d \u00e8 un\u2019espressione apparentemente strana, sgrammaticata, sbagliata, diversa, quando la leggi per la prima volta. Esattamente come, da sempre, appaio io. In questa espressione, \u00e8 vero, c\u2019\u00e8 qualcosa che disvia dalla regola, ma <strong>se le guardi tutte insieme, quelle parole che le danno vita, ti restituiscono un ordine, un\u2019immagine bella, come la verit\u00e0<\/strong>. Una ragazza s\u00ec, ma come io. E in quell\u2019io ci sono le mani, i capelli, i tic, le ginocchia, la saliva e le lacrime di ognuna di noi, cos\u00ec simili ma anche cos\u00ec uniche e irripetibili. Io, una ragazza, peraltro, non lo sono pi\u00f9 da molti anni. Ma ogni donna ha l\u2019et\u00e0 che si merita.\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Recensione<\/h4>\n<p>Un&#8217;<strong>autobiografia personale<\/strong> questa di Chiara Francini, autrice, attrice, presentatrice e artista a tutto tondo (sa anche cantare bene, fate voi). So gi\u00e0 cosa state pensando: \u00e8 pleonastico. Sia l&#8217;accostamento tra &#8220;autobiografia&#8221; e &#8220;personale&#8221; sia, a quanto leggo da una recensione, il fatto che una donna di 40 anni, con &#8220;<span class=\"a-size-base review-text review-text-content\" data-hook=\"review-body\">una mezza esistenza abbastanza normale&#8221;, la svisceri in un inutile m\u00e8moire.<\/span><\/p>\n<p>E invece.<\/p>\n<p><strong>Questo libro \u00e8 quanto di pi\u00f9 personale possa esistere<\/strong> e non tanto perch\u00e9 si tratta di un&#8217;autobiografia, quanto per il fatto che la Francini sceglie di parlarci proprio della parte &#8220;abbastanza normale&#8221; della sua vita. Non delle luci della ribalta, dei personaggi incredibili che ha conosciuto, dei grandi artisti con cui ha lavorato, delle sfide che affronta sempre di punta o degli enormi traguardi ottenuti. No. <strong>Chiara ci racconta la bellezza che sottende l&#8217;ordinario, la meraviglia dei colori di una vita &#8220;semplice&#8221; condotta da una straordinaria ragazza di periferia<\/strong>. Di una donna &#8220;strana, sgrammaticata, sbagliata, diversa&#8221; (sullo sgrammaticata avrei qualche obiezione&#8230;) la cui vita, nello sviluppo delle sue fasi, &#8220;ti restituisce un ordine, un&#8217;immagine bella come la verit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>Io e Chiara siamo amiche. Ci vediamo meno di quanto sarebbe bello fare quando ci si vuole il bene che ci vogliamo, ma ci conosciamo da vent&#8217;anni e ci sosteniamo come sorelle di una famiglia allargata, scelta e non capitata. Questo libro per me \u00e8 stata <strong>una trasposizione su carta delle serate passate tra noi amiche<\/strong>, quando rinvanghiamo i tempi andati, quando pensiamo a quanto eravamo stupide, ingenue, pazze, illuminate. Rileggere il passato col senno di poi \u00e8 sempre un processo dolceamaro dove l&#8217;autocritica e il giudizio prendono spesso il sopravvento. Ed \u00e8 questa la potenza di questo testo: <strong>Chiara non si giudica, si dona.<\/strong> Si racconta cos\u00ec com&#8217;era e com&#8217;\u00e8, senza giustificazioni, alternando improbabili ed esilaranti argomentazioni a profonde e toccanti riflessioni. Ci fa sentire vicine, comprese, riflesse.<\/p>\n<p>Un giorno ha chiamato noi amici e ci ha detto: &#8220;Scrivetemi qualcosa che vi ricordate su di me&#8221;.<br \/>\nL&#8217;ha chiesto anche a Sara, sua madre, che ha prodotto dei frammenti di una bellezza commovente. Come quando racconta con enorme candore del periodo in cui era incinta di Chiara e aveva scelto di passare il tempo in compagnia del libro &#8220;Lettera a un bambino mai nato&#8221;, di Oriana Fallaci. (Si pu\u00f2 essere pi\u00f9 geniali di cos\u00ec?)<br \/>\n<strong>Chiara si \u00e8 lasciata cullare dai ricordi, dai pezzi di s\u00e9 stessa che ha ritrovato nelle parole delle sue persone pi\u00f9 care<\/strong>. Ha sorriso, si \u00e8 commossa e ha commentato tutto quanto, spesso con poche parole, diritte e luminose. \u00c8 stato il suo modo di dire: sono cos\u00ec, strana e incorreggibile, lo dicono tutti! Per noi che li abbiamo scritti, invece, \u00e8 stato un abbraccio straordinario, una dichiarazione d&#8217;amore per chi \u00e8 capace di starsi accanto in maniera genuina e imperfetta, per chi ha voluto giocare con lei &#8220;ad amicizia&#8221; e continua a farlo ogni giorno.<\/p>\n<p><strong>La sua scrittura<\/strong>, riconoscibile tra mille, ha anch&#8217;essa un che di straordinario. Viaggia come sempre (succede in tutti i suoi romanzi) <strong>tra la scorrevolezza dei toni colloquiali e la ricercatezza di termini desueti ma incredibilmente illustrativi<\/strong>. Lei odia gli aggettivi ordinari, perch\u00e9 quelli li usano tutti e a furia di leggerli ci si passa sopra senza pensarci, come quando pigiamo sulla frizione per cambiare marcia. Lei li sostituisce con le immagini, con concetti che (incredibile) stimolano esattamente la sensazione che voleva richiamare. L&#8217;unto della schiacciata, la curva della schiena di sua nonna, gli affacci su una casa che \u00e8 sempre la tua.<\/p>\n<p>Durante la presentazione del suo libro ho sentito una ragazza dietro di me riferire all&#8217;amica &#8220;Sono andata a salutarla, \u00e8 incredibile: \u00e8 esattamente cos\u00ec com&#8217;\u00e8.&#8221; Sembra che oggi io abbia un conto in sospeso con le frasi pleonastiche, ma stavolta non \u00e8 colpa mia! Perch\u00e9 \u00e8 vero, <strong>lei \u00e8 cos\u00ec come la vedete e come la leggete<\/strong>, nonostante conduca una vita assolutamente extra-ordinaria (quella su cui sceglie di sorvolare in questa autobiografia). Non c&#8217;\u00e8 niente di posticcio, di costruito. \u00c8 nostrana, verace, irriverente e irresistibile. Ficcante e accogliente. Sagace, illuminata, portatrice sana di metafore straordinarie. (Perdonami Chiara, a me gli aggettivi piacciono!)<\/p>\n<p>Insomma <strong>leggete questa perla preziosa<\/strong>, se non l&#8217;avete gi\u00e0 fatto. Perch\u00e9 parola per parola riesce a costruire un immaginario tanto comune quanto straordinario in cui vi sentirete accolti e meno soli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>N.B:<\/strong> in questa recensione ho scritto CINQUE volte la parola &#8220;<strong>straordinaria<\/strong>&#8220;. Ed \u00e8 voluto. \u00c8 un omaggio alla parola che pronuncia pi\u00f9 spesso Chiara e che la descrive alla perfezione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chiara Francini torna finalmente in libreria con Forte e Chiara. Un&#8217;autobiografia edito da Rizzoli. E tutti impazziscono. 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