{"id":1218,"date":"2020-07-14T10:00:59","date_gmt":"2020-07-14T08:00:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lealanducci.com\/chicklitalia\/?p=1218"},"modified":"2020-07-14T18:23:36","modified_gmt":"2020-07-14T16:23:36","slug":"non-e-mai-troppo-tardi-la-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lealanducci.com\/chicklitalia\/2020\/07\/14\/non-e-mai-troppo-tardi-la-recensione\/","title":{"rendered":"Non \u00e8 mai troppo tardi &#8211; la recensione"},"content":{"rendered":"<p><b><a href=\"https:\/\/amzn.to\/3fpf6e5\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Non \u00e8 mai troppo tardi<\/a>\u00a0<\/b>(luglio 2020, prezzo Amazon \u20ac15,10, 230 pagine)\u00a0\u00e8 il romanzo di esordio di Stefania Russo, trentenne modenese e madre di due splendidi bimbi, che ha affidato il suo primo libro alla casa editrice <a href=\"https:\/\/www.sperling.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sperling &amp; Kupfer<\/a>.<\/p>\n<h4>Trama<\/h4>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1220 alignleft\" src=\"http:\/\/www.lealanducci.com\/chicklitalia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/copertina_russo-196x300.jpg\" alt=\"\" width=\"196\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.lealanducci.com\/chicklitalia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/copertina_russo-196x300.jpg 196w, https:\/\/www.lealanducci.com\/chicklitalia\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/copertina_russo.jpg 294w\" sizes=\"(max-width: 196px) 100vw, 196px\" \/>Mi chiamo Annarita, ho ottantaquattro anni e vivo nel Mostro di cemento<\/strong>, un anonimo complesso residenziale nella periferia di Milano, <strong>su una stramaledetta sedia a rotelle<\/strong>. Non si pu\u00f2 certo dire che io sia autosufficiente, ma per fortuna <strong>posso contare sull&#8217;aiuto di Olga, una donna rumena premurosa e gentile.<\/strong> Ho anche una figlia, Katia, che vive proprio nella palazzina qui accanto, ma non ha pi\u00f9 tempo ormai da dedicare alla sua vecchia. C&#8217;\u00e8 una cosa, per\u00f2, per cui le sar\u00f2 per sempre grata: sua figlia <strong>Stella, la mia affettuosa nipotina sedicenne, la mia felicit\u00e0 quotidiana.<\/strong> Trascorro le mie giornate tra un caff\u00e8 con i vicini e i romanzi che Olga mi legge, trascinandomi, di tanto in tanto, nel cortile del Mostro, dove ho conosciuto questo strambo vicinato con cui mi sono trovata a vivere: le vecchiette con cui vado a messa, Alessio &#8211; il fidanzatino di Stella &#8211; e gli altri ragazzotti con i pantaloni strappati, il giovane e instancabile Tot\u00f2 e don Antonio, su cui tutti possiamo sempre contare. Non ho mai visto il Mostro cos\u00ec animato come nelle ultime settimane, tanti vicini disposti a donare il loro tempo e altrettanti a pagare per imparare a impastare il pane o a usare il computer. Si chiama <strong>Banca del Tempo. L&#8217;idea \u00e8 venuta a Stella:<\/strong> chi vuole pu\u00f2 rendersi disponibile offrendo dei corsi, e <strong>il denaro raccolto dai partecipanti servir\u00e0 ad aiutare la sorella di Olga, gravemente malata. Speriamo solo che non sia troppo tardi&#8230;<\/strong><\/p>\n<h3>Recensione\u00a0\u2605\u2605\u2605\u2605\u2730 (4,5\/5)<\/h3>\n<p><b><a href=\"https:\/\/amzn.to\/3fpf6e5\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Non \u00e8 mai troppo tardi<\/a>\u00a0<\/b>\u00e8 un ottimo esordio, condito da una <strong>bella scrittura fresca e scorrevole, delicata ma realista<\/strong>, capace di disegnare ottimi sentimenti e una punta di amarezza. Si tratta di <strong>un libro di narrativa contemporanea (non un romanzo rosa) in cui sentimenti e relazioni sono i veri protagonisti della storia<\/strong>.<\/p>\n<p>Il romanzo si apre con una sorta di presentazione della protagonista, Annarita, ultraottantenne molto vispa e presente a se stessa, dotata di un fisico che fa cilecca e una mente quasi perfetta. La sua vita scorre lenta e immutabile, soprattutto da quando ha perso il marito, Egidio, e le sue giornate hanno iniziato ad avvizzire. La figlia non la calcola nemmeno, cos\u00ec, squattrinata e non autosufficiente, si deve arrendere al suo orgoglio e chiedere aiuto a Olga, una specie di badante volontaria, alla nipote Stella (anzi, Stellina) e ai suoi vicini di pianerottolo, sempre pronti a darle una mano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>All&#8217;improvviso ho la sensazione che quel plurale fuori contesto, quell&#8217;uso del noi al posto del tu, anche se non ce ne sarebbe stato bisogno, anche se la vita \u00e8 la mia, e cos\u00ec l&#8217;ipertensione, e cos\u00ec le arterie ostruite, e cos\u00ec una figlia imprevedibile e scapestrata, dimezzi le mie fatiche e alleggerisca la mia mente della met\u00e0 dei pensieri.<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ed <strong>\u00e8 proprio per aiutare Olga che la nostra nonnina vivr\u00e0 un&#8217;avventura speciale, reagendo alla spietata apatia a cui la vecchiaia l&#8217;ha condannata.<\/strong><\/p>\n<p>Nella prima parte del romanzo, <strong>l&#8217;autrice riesce a ridurre il cuore di chi legge alle dimensioni di un nocciolo d&#8217;oliva<\/strong>: diventa cos\u00ec piccino che ti tocca appoggiare il libro sulle gambe, chiudere gli occhi, e riempire i polmoni di un respiro profondo, per smettere di sentire gli spilli negli occhi. <strong>La frustrazione di Annarita diventa la tua, e vorresti esserci tu, l\u00ec con lei, ad aiutarla.<\/strong> A farle evitare il &#8220;salto del pannolone&#8221;.<\/p>\n<p>Ma <em><a href=\"https:\/\/amzn.to\/3fpf6e5\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Non \u00e8 mai troppo tardi<\/a><\/em>\u00a0si rivela ben presto per quello che \u00e8: <strong>una storia di speranza e di buoni sentimenti, a tratti triste e malinconica, a volte brillante, spesso emozionante.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>Un antico filosofo cinese diceva che fa pi\u00f9 rumore un albero che cade di una foresta che cresce. Non siamo poi cos\u00ec male, noi uomini, in fondo.<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ti ritrovi a tifare per la protagonista come una cheerleader o a sentire forte il bisogno di prendere qualche personaggio per il collo e schiacciarlo al muro, per chiedere dove trova il coraggio del comportamento. Non riesci a tenere le distanze, mentre leggi: ti tuffi e ti lasci trasportare da un fiume fatto di scrittura diretta e diritta, senza fronzoli, a tratti troppo descrittiva ma sempre molto piacevole.<\/p>\n<p>Il modo in cui l&#8217;autrice riesce a raccontare un personaggio cos\u00ec <em>lontano<\/em> da lei \u00e8 incredibile. Pagina dopo pagina <strong>il personaggio di Annarita assume contorni sempre pi\u00f9 nitidi, sorretti da una credibilit\u00e0 davvero curata e radicata.<\/strong> Fatto salvo per alcuni termini ed espressioni che poco si sposano con il linguaggio di un&#8217;anziana signora, il resto \u00e8 pi\u00f9 che realistico. Le crediamo subito, alla nostra Annarita, e per questo riusciamo a immedesimarci ed empatizzare.<\/p>\n<p>L&#8217;unico neo l&#8217;ho riscontrato nella scelta di dedicare gli ultimi due capitoli a <strong>un epilogo, a mio avviso, troppo accelerato e positivo<\/strong>. Come direbbe mia nonna Nicla: &#8220;<strong><em>Finisce tutto a tarallucci e vino!<\/em><\/strong>&#8220;, ovvero tutte le sotto trame (forse troppe) si chiudono in un lieto fine forzato e repentino. Avrei preferito un finale aperto e, soprattutto, non avrei voluto scoprire che la mia eroina \u00e8 una fan inconsapevole di Pomeriggio Cinque della D&#8217;Urso, clich\u00e9 che mi ha fatto storcere il naso: l&#8217;ho percepito come non necessario e non in linea con la logica di quel personaggio meraviglioso che Stefania Russo ci ha regalato.<\/p>\n<p><strong>Mi sono bevuta questo romanzo nel giro di ventiquattro ore, l&#8217;ho trovato coinvolgente, emozionante, ficcante e originale. Un esordio di qualit\u00e0 e una lettura che consiglio a tutti!<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>Questo romanzo ci \u00e8 stato inviato dall&#8217;autrice Stefania Russo\u00a0che ringraziamo!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 mai troppo tardi\u00a0(luglio 2020, prezzo Amazon \u20ac15,10, 230 pagine)\u00a0\u00e8 il romanzo di esordio di Stefania Russo, trentenne modenese e madre di due splendidi bimbi, che ha affidato il suo primo libro alla casa editrice Sperling &amp; Kupfer. 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