Bibury’s sweet – la recensione

Bibury’s sweet è il secondo romanzo scritto in self da Giuliana Tunzi, promettente autrice esordiente classe 1990. I suoi romanzi stanno incontrando un bel (meritato) successo sia a livello locale (sono uscite diverse interviste all’autrice in Puglia) che nazionale.

I due romanzi attualmente scritti da Giuliana Tunzi sono:

Trama

Liz (Elizabeth Miller) è una giovane imprenditrice, gestisce la pasticceria “Bibury’s sweet” insieme alla sua migliore amica Alice. Bibury dista 2 ore di macchina da Londra ed ha la classica atmosfera del tranquillo, caratteristico e magico paese di provincia. Jude è un uomo in carriera, londinese D.O.C., che ha deciso di aiutare la madre Ellie in un periodo delicato, quello del divorzio da suo padre. Decide quindi di farla rilassare accompagnandola nel suo paese di origine: Bibury. Liz e Jude sulle prime non si sopportano, entrambi affetti da un caratterino complesso: orgogliosi, taglienti e rancorosi. Ma presto affiora anche la loro essenza dolce e romantica. Liz è reduce da una storia d’amore finita da qualche tempo con Carter: lui per lavoro doveva spesso lasciare Bibury e Liz si sentiva sempre sola e abbandonata. Quando il suo cuore inizia a battere per Jude si rende conto di essere di nuovo cascata nella stessa situazione: potrà accontentarsi di un uomo che non potrà mai trasferirsi a Bibury? Sarà disposta ad accettare una relazione a singhiozzo? Lo scoprirete solo leggendo!

Recensione ★★★★☆ (4/5)

Bibury’s sweet è un romance dolce (e come poteva essere altrimenti?) ma con carattere, è una lettura piacevole e appassionante. Soprattutto all’inizio, quando inizia a delinearsi la storia tormentata e complessa tra Liz e Jude, l’ho letteralmente divorato! Liz è una ragazza caparbia e intraprendente, che sa quello che vuole. È giovanissima ma ha già avviato con successo la sua attività di pasticceria che porta il nome del romanzo. Ha una famiglia armoniosa, tranne che per la pecora nera di sua sorella minore, Becca, ribelle e incosciente, con cui spesso ha screzi e litigi. Poi c’è Carter, il suo ex fidanzato, che è sempre rimasto accanto a lei, anche dopo la rottura (voluta da lei) ed è chiaramente ancora innamorato di lei… e forse anche a lei non è del tutto passata…

Jude è un arrogantello della City, all’inizio taciturno e disinteressato alla vita del piccolo paese. Ha accompagnato la madre a Bibury solo per farla stare un po’ tranquilla prima di affrontare la causa di divorzio. Piano piano però, complice la scoperta di Liz e l’amicizia con i ragazzi di Bibury, inizia ad innamorarsi dell’atmosfera magica che solo un paese di provincia può regalare.

Era lui, quel fiocco di neve. Così freddo in apparenza, ma così bello da vedere, così difficile da salvaguardare.

Ovviamente Carter si accorge subito della strana sintonia che giorno dopo giorno si sviluppa tra Liz e Jude e inizia ad esserne molto geloso. Senza contare il rientro in città di Kyle, un vecchio amico delle proprietarie di Bibury’s sweet nonché ex fidanzatino di Liz. Insomma, la storia d’amore dei nostri eroi non riuscirà ad innescarsi facilmente, complice anche l’atteggiamento singolare dei genitori di Liz che sembrano voler scongiurare una eventuale relazione fra loro.

Non ti sembra che tutto sia sbagliato?
Il momento sbagliato, il posto sbagliato, il tempo sbagliato?
Come se in realtà il destino non voglia farci stare insieme?

La trama è molto articolata, pieno di colpi di scena e di personaggi molto caratteristici che con le loro vite intrecciano la trama principale in un tessuto variegato e interessante. Il romanticismo ovviamente la fa da padrone, non solo per quanto riguarda i due protagonisti!

La parte che mi ha convinta meno è indubbiamente quella finale, dove ho trovato alcune scelte narrative illogiche (non posso entrare nel dettaglio altrimenti sarebbe spoiler selvaggio!) ed alcuni avvenimenti francamente forzati che portano i personaggi ad agire in maniera non totalmente coerente con ciò che è stato sviluppato nella parte centrale. Trovo anche il personaggio di Becca un poco forzato: in teoria più che ventenne si comporta per tutto il romanzo come una ragazzina di 14 anni, trattata anche come tale dalla famiglia e dagli amici. Mi viene infatti il dubbio che nella trama originale fosse poco più che una teenager.

A parte questi piccoli nei, ho trovato questo romanzo molto interessante e ben strutturato, scorrevole e ben scritto. Per essere un romanzo pubblicato in self ho anche trovato pochissimi errori (più che altro typo) che rivelano anche la cura che è stata dedicata a questo progetto. Ne consiglio assolutamente la lettura! Anzi! Poterebbe essere anche un soggetto interessante per una mini serie TV!

Concludo con una piccola nota folkloristica: c’è una forte possibilità che i Ferragnez per il loro ricevimento di matrimonio abbiano rubato l’idea a Bibury’s sweet… fossi in Giuliana Tunzi ne rivendicherei la maternità! 😉

 


Questo romanzo ci è stato inviato dall’autrice che ringraziamo!

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